giovedì 10 aprile 2014

Città degli abissi: descrizione dei luoghi

La Città degli abissi è abitata da circa 18mila elfi marini divisi in branchi. Come trovate descritto nella pagina principale, la città degli abissi non possiede strade, ne monumenti, ne caseggiati ma è un insieme di grotte naturali e artificiali scavate nella roccia o modellate magicamente con il corallo. Le uniche due costruzioni degne di nota e visibili da tutta la città sono il palazzo reale e l'enclave degli abissi grazie all'alto pinnacolo. Ogni branco vive in zone differenti della città ed ogni zona può essere considerata come un quartiere autosufficiente in cui vivono gli elfi marini di un unico branco. In questo articolo elencheremo i branchi/quartiere le loro costruzioni caratteristiche e le due costruzioni principali della città.

Anfiteatro del re
L'anfiteatro del re è uno spiazzo naturale abbellito magicamente che può contenere fino a 5000 elfi marini. Vi si svolgono parate, spettacoli e anche se molto raramente qualche discorso di re Namor. L'anfiteatro si trova a sud rispetto al palazzo reale ad una distanza di 500 metri. Gli elfi marini amano molto la musica tanto che l'anfiteatro ospita una esibizione ogni decade. La musica tradizionale degli elfi marini è soprattutto suonata con percussioni naturali di vario tipo accompagnate dal canto. Le canzoni non sono assimilabili allo schema classico dei bardi, strofa e ritornello, ma sono lunghi suoni simili alla voce dei cetacei. Purtroppo un essere di superficie non è in grado di ascoltare correttamente il suono di queste esibizioni, però lo spettacolo è assolutamente affascinante. Tutti gli elfi marini presenti nell'anfiteatro ondeggiano e nuotano lentamente come se si lasciassero cullare da onde invisibili e si muovono all'unisono come se fossero un unico grande essere. L'utilizzo delle percussioni e dei suoni sott'acqua è utilizzata anche in combattimento ma non vi sono molte informazioni a riguardo nei libri dell'impero. Semplicemente si pensa che gli elfi marini in battaglia utilizzino i suoni per comandare le truppe e spaventare i nemici analogamente a come accade in una battaglia di superficie. La realtà è assai più complessa.

Cimitero degli elfi marini
Per volere del profeta, gli elfi marini non vengono seppelliti e i loro corpi devono tornare al mare e rientrare nel grande ciclo della vita. Esiste tuttavia un luogo che potremo paragonare ad un cimitero, in cui gli elfi marini portano i loro defunti per l'estremo saluto e in cui si celebrano le esequie. Per ogni defunto viene posta una statuetta di corallo rosso alta 1 piede che ne ricorda il nome, il branco e il lavoro. Durante le esequie il corpo avvolto in alghe rosse viene abbandonato al mare e a i pesci da un promontorio sommerso. Il cimitero è a nord della città degli abissi in un luogo oltre al quale non è possibile costruire ne cacciare. Tutta la zona è considerata sacra e chi vi si reca può percepire una forte aura di divinazione. I sacerdoti dell'enclave sanno parlare con gli spiriti dei defunti e mettono a disposizione questo servizio ai fedeli che si recano al cimitero. Questo luogo sacro contiene statuette di elfi marini fin dalla fondazione della città. E' diviso in settori, uno per branco, ma sono accessibili solo i settori dei branchi tuttora presenti in città. Nei settori dei branchi estinti o emigrati non vi si può recare nessuno tranne le sacerdotesse dell'enclave. Il cimitero è pattugliato da guardie non tanto per prevenire furti o atti vandalici (che non capitano) ma per cacciare animali e pesci pericolosi o altre creature degli abissi.

Enclave degli abissi
L'enclave degli abissi è costituita da varie grotte sottomarine e da alcune strutture in superficie in corallo, la principale delle quali possiede un alto pinnacolo di corallo rosso, alto quanto la guglia del Palazzo reale.
L'enclave è una comunità autonoma ed autosufficiente in cui gli elfi marini prescelti studiano, sperimentano e imparano le tradizioni magiche dell'enclave e gli scritti del profeta Lúthien Isilrá. Le aule non possiedono banchi o lavagne ma gli studenti siedono in cerchio e ripetono a memoria fino allo sfinimento, la storia, la cultura e i riti magici utili alla sopravvivenza della specie. Quasi la totalità degli elfi marini presenti sono stati scelti da re Namor con il rito del mare, mentre una piccola parte particolarmente dotata è stata scelta direttamente dall'Enclave. Non vi è una vera e propria regola di selezione tramandata, l'enclave sceglie solo elfi marini che manifestano la magia naturalmente o dimostrano una spiccata propensione per essa (oltre che un comportamento morale adeguato), mentre re Namor scruta nel profondo e scorge anche la più piccola scintilla o vocazione. Avere un membro del proprio branco che fa parte dell'enclave è un grande onore ed in alcuni casi anche motivo di invidie e scontri. All'interno dell'enclave sono custodite moltissime conchiglie mnemoniche alcune delle quali contengono segreti in antiche lingue poco conosciute. Altre, le più preziose contengono gli insegnamenti del profeta. Una in particolare contiene la voce di Dio, ma questo è un segreto tramandato solo dall'alta sacerdotessa al suo successore e condiviso con il re.
Sono oltre 200 gli elfi marini di varie età che studiano all'enclave, mentre altri 50 prestano servizio all'enclave e in città.

Mausoleo del profeta
Il mausoleo del profeta è un  monumento in corallo rosso dedicato al defunto profeta Lúthien Isilrá e deposto all'interno di un gigantesco guscio di testuggine dragona. Il monumento non è una tomba e non nasconde camere segrete. Invece la statua raffigurante il profeta che abbraccia degli elfi marini, se analizzata possiede una leggera aura di trasmutazione legata alla modellazione del corallo e al suo mantenimento. All'interno della testuggine possono entrare fino a 4 dozzine di elfi marini, ma per ragioni religiose di rispetto del luogo, l'accesso è consentito solo a 20 namor per volta. Durante un paio di momenti della giornata l'accesso è consentito solo ai preti dell'enclave.

Palazzo reale
Il palazzo reale è un capolavoro unico al mondo, costruito con corallo modellato magicamente. Le pareti di corallo prima del cataclisma erano "vive", mentre ora a causa della profondità, i polipi che ne hanno reso possibile la formazione non sono più presenti. Il palazzo reale rimane comunque una costruzione unica e viva per le altre specie di pesci che abitano nei pressi e al suo interno. Contrariamente alle normali zone cittadine, sopra al palazzo non è permesso nuotare e chiunque desideri entrarvi deve farlo dall'ingresso principale sorvegliato dalla guardia reale. Il palazzo ha la forma di un polipo a 8 tentacoli rivolti ad arco verso la città, quasi a rappresentare un grande abbraccio. I "tentacoli" sono bianchi, mentre la parte centrale, composta da tre piani rialzati, è stata creata con colonie di corallo rosso. Vi sono solamente due ingressi principali (i tentacoli più interni) ma vi sono altri ingressi protetti e chiusi magicamente dalle sacerdotesse dell'Enclave. La sala dove si svolge il rito del mare è all'ultimo piano e per gli esseri di superficie potrebbe essere paragonata alla sala del trono se non fosse che non esiste nessun trono. La sala del rito è aperta verso l'esterno tanto da permettere il passaggio di piccoli pesci, ma è protetta magicamente per impedire il passaggio a creature ostili o dalla taglia modificata con la magia. La struttura non appare molto solida, ma è stata rinforzata con la magia dell'Enclave. Re Namor abita al secondo piano. Conduce una vita sobria, mangia poco ed ha solo due fedelissimi servitori anziani di cui si fida molto il cui nome imperiale può essere Medusa Seppia. Chi li conosce giura che il nome imperiale che si sono dati li rispetta pienamente.
Il palazzo ospita ogni giorno oltre 200 elfi marini con vari titoli e mansioni, di cui 40 sono guardie. Esternamente il palazzo è protetto da altrettante guardie, alcune delle quali cavalcano squali.

Elenco dei branchi e delle zone della città.
Di seguito sono elencati solo alcuni branchi della città degli abissi. Le zone della città in cui abitano non sono molto differenti le une dalle altre. Infatti gli elfi marini non dedicano molto tempo all'architettura e alla costruzione delle abitazioni. Ciò che differenzia un branco è la sua storia e i suoi membri, non il luogo dove vive. Le avventure nella città degli abissi quindi non avranno molti luoghi di riferimento, ma persone.

Il branco dei pesci diavolo
Questo branco vive nella periferia più a sud. Per volere del suo capobranco "Leone di mare", il branco si sposta verso i margini della città ogni volta che vi è un aumento di popolazione. Leone di mare è una vecchia guida del mare e desidera poter uscire in mare aperto ogni volta che ne ha la possibilità. Inoltre ritiene che la vita di città non faccia bene ai suoi "figli". Ritiene che rimanere a contatto con i fondali e le profondità del mare stimoli gli elfi marini a combattere per la sopravvivenza e fortifichi lo spirito. Essendo uno dei branchi di periferia e maggiormente esposto ai rischi dei predatori o agli attacchi dei Sahuagin. Per tale motivo sono molti i giovani che si allenano e affinano le tecniche di combattimento. Una buona parte delle guardie di palazzo reale appartengono al branco dei pesci diavolo .

Il branco dei Ricci di mare
Questo branco vive a nord del palazzo reale ed è uno dei branchi più antichi della città degli abissi. Tra i sui membri vivono molti insegnanti e vanta una discreta collezione di conchiglie mnemoniche. Circondati dagli altri branchi, protetti dalla vicinanza al palazzo reale, I ricci di mare vantano pochi guerrieri degni di questo nome. Alga rossa è il capobranco, un'anziana elfa del mare, sapiente, istruita e abile tessitrice di trame. Non è malvagia, ma sa districarsi tra le complesse relazioni e rapporti di potere all'interno della città anche assumendosi alcune spiacevoli responsabilità. Alga rossa potrebbe aver bisogno di avventurieri per sistemare alcune faccende o indagare sui sotterfugi degli altri branchi, in quanto il suo branco non dispone di agenti particolarmente talentuosi.

Il branco dei capodogli
Questo branco vive ad est rispetto all'enclave degli abissi ed è uno dei branchi che ha fondato la città assieme a re Namor. E' caratterizzato per una innata diffidenza verso gli esseri di superficie e trama spesso per ostacolare azioni diplomatiche o spedizioni tra gli esseri di superficie. Scoglio infranto è il capobranco, ex guardia imperiale. Tiene molto alla preparazione delle sue guardie e partecipa spesso all'allenamento delle reclute per valutarne l'efficacia e scegliere quale mandare in missione. Scoglio infranto non ha una grande capacità diplomatica ed è noto per le sue uscite stizzose. Tuttavia per via delle sue passate gesta nella guardia imperiale gode di molta stima da parte di molti abitanti della città. Il suo branco ospita alcuni artigiani costruttori di tridenti e reti marine particolarmente bravi.

Il branco dei cetacei
Questo branco vive nei pressi dell'anfiteatro e possiede i più bravi costruttori di strumenti a percussione della città. L'anfiteatro è affidato alla sua gestione e cura. Il capobranco è Luna Corallo (elfa marina adulta femmina Ari9 NB) famosissima per la sua voce ma che non si esibisce molto spesso a causa della complessa gestione del branco. E' succeduta alla guida del branco al posto del padre morto prematuramente di malattia. Luna ama gestire l'anfiteatro ed organizzare eventi, è un'elfa colta e dalla mente aperta. E' vedova e senza figli e possiede una lunga fila di spasimanti nessuno dei quali è ancora riuscito farle dimenticare il marito.

TORNA ALLA CITTA' DEGLI ABISSI