Calendario e festività

Il giorno
Il pianeta Elden ha un giorno di 24 ore.
Prima dell'ascesa dell'impero volante, la giornata era così scandita:
Alba, mattino, mezzogiorno, pomeriggio, crepuscolo, tramonto, sera, mezzanotte, nottefonda, fine della notte.
Questa scansione della giornata ha radici nella cultura contadina che sopravvive soprattutto nelle isole agricole. Nel 48 N.E. tutte le città imperiali misurano le ore con clessidre pubbliche (ad acqua e magiche), anche se nobili e qualche borghese possiedono dei misuratori del tempo domestici di varie forme e dimensioni (delle vere e proprie opere d'arte).
Gli elfi selvaggi continuano ad usare la suddivisione delle ore come facevano i contadini, mentre gli elfi marini scandiscono il giorno in maniera completamente differente.
Note: Ho pensato e ripensato molte volte di dare al giorno una durata più lunga (32 ore). L'idea che un giorno fosse di 32 ore mi stuzzicava parecchio per differenziarmi dalla rotazione terrestre. Infine ho scelto di tenere 24 ore per una questione di praticità. Infatti al tavolo di gioco capita spesso che i giocatori chiedano informazioni sull'ora del giorno in cui accadono degli eventi. Riuscire a ragionare in termini di 32 ore non è così automatico e tutto sommato è un piccolo particolare.

Calendario Imperiale
Un anno di Elden dura 431/432 giorni ad anni alterni, è diviso in 4 parti, una per stagione climatica. Non vi sono quindi i classici mesi. Ogni stagione è di 100 giorni, le giornate rimanenti sono festività.
La stagione primaverile è chiamata Renascentia;
La stagione estiva è chiamata Aestus;
La stagione autunnale è chiamata Expectantes;
La stagione invernale è chiamata Requiem;
Ogni stagione è di 100 giorni ed è suddivisa in 10 decadi da 10 giorni. I giorni della decade (non usate il termine settimana) si chiamano primo, secondo, terzo e così via fino al decimo e così pure le decadi.
Quando si fa riferimento ad uno specifico giorno primaverile, non si dice il 33° giorno di Renascentia (anche se è comprensibile a cosa ci si riferisce) ma il corretto modo di dire è "il terzo della terza di Renascentia" ovvero il terzo giorno della terza decade della stagione Renascentia.

Festività Imperiali
Il primo giorno di ogni decade è dedicato a dio e i credenti devono trovare il modo per passare al tempio a pregare e fare l'offerta. Alcuni artigiani tengono chiusa la bottega altri no, non c'è una regola, e gli atei non osservano questa regola, però un giorno meno frenetico degli altri fa comodo a tutti. Alcune taverne chiudono, altre aprono alla sera. Se si deve invitare qualcuno di speciale a pranzo lo si fa il primo di ogni decade, se ci si sposa lo si fa il primo di ogni decade, con preferenza per il primo della prima di Aestus.
I giorni di mercato variano da città in città e solitamente non coincidono con il primo di ogni decade. Ogni città ha dei giorni particolari di festività, per esempio Alemora ha il Palio dei Servi in cui si lavora un sacco e si festeggia (le festività non sempre corrispondono con il riposo).
Tra ogni stagione vi sono dei giorni di festa in cui l'impero si ferma e festeggia il cambiamento e il passaggio alla nuova stagione. Queste festività sono chiamate i giorni del passaggio:
  • Tra Requiem e Renascentia vi sono 7 o 8 giorni (a seconda della lunghezza dell'anno 431 o 432) per festeggiare l'anno appena trascorso e il nuovo anno che sta per iniziare. Il Primo della Prima di Renascentia è il primo giorno del nuovo anno che corrisponde anche con l'anniversario della prima salita in cielo di Nimphea la capitale dell'impero. Durante le festività si ripercorrono gli eventi dell'ultimo anno, bardi vengono assoldati dall'impero per diffondere la storia ufficiale dell'anno appena trascorso e dei progetti per il nuovo anno. Questo periodo è chiamato I giorni del passaggio a Renascentia.
  • Tra Renascentia e Aestus vi sono 8 giorni di festività. Si festeggiano i raccolti e si stipulano i contratti di matrimonio tra le famiglie. I matrimoni avvengono quasi sempre il Primo della Prima di Aestus. In questo periodo vengono stipulati anche contratti agricoli e commerciali. Avvicinandosi al periodo di tosatura delle pecore vengono premiati i migliori pastori in alcune città come Arco. Questo periodo è chiamato I giorni del passaggio a Aestus.
  • Tra Aestus e Expectantes vi sono 8 giorno di festività. Si saluta la stagione estiva e si va verso la stagione autunnale. Alcune città in questo periodo disputano dei tornei e dei giochi, altre semplicemente festeggiano con i prodotti tipici di stagione. Si svolgono in questo periodo le feste della transumanza, anche se con l'impero hanno perduto un pò di significato in quanto sono le isole agricole a spostarsi di quota e latitudine piuttosto che le mandrie e le greggi a spostarsi fisicamente. Questo periodo è chiamato I giorni del passaggio a Expectantes.
  • Tra Expectantes e Requiem vi sono 8 giorni di festività. L'arrivo della stagione invernale porta con sé molte riflessioni sul significato della vita e della morte. In questi giorni vengono ricordati e festeggiati i defunti morti nell'ultimo anno (almeno quelli che hanno lasciato un buon ricordo). Non essendoci cimiteri (se non le tombe di famiglia delle famiglie nobili), si celebra il defunto davanti ad un suo ritratto o capo di abbigliamento, piuttosto che le ceneri (chi se le può permettere crema i defunti, operazione assai costosa). Nelle taverne alcuni gruppi teatrali mettono in scena la vita dei personaggi famosi (nobili) morti nell'ultimo anno. A parte ciò non pensate che sia una festa triste, tutt'altro :) Questo periodo è chiamato I giorni del passaggio a Requiem.