Introduzione "La storia della nuova era"

Premessa:
Questa è un'ambientazione fantasy per D&D. Non c'è un'edizione di riferimento anche se troverete alcuni articoli dedicati alla 4°Edizione. Alcune statistiche indicative dei PNG (razza, classe, livello, allineamento) riportano sia indicazioni per la 3E che per la 4E, mentre in futuro molto del materiale sarà tradotto per D&D Next. Questa ambientazione narra di un mondo monoteistico high magic scollegato dai piani che a causa di una catastrofe magica (leggete la storia qui sotto) è rimasto sommerso dalle acque (vi prego non fate riferimenti cinematografici) e di come l'impero ed alcune razze siano riuscite a fuggire alla morte e ad adattarsi al nuovo mondo. Le città imperiali più ricche hanno spiccato il volo sfuggendo all'inondazione mentre i nobili imperiali per marcare maggiormente il loro status hanno mutato forma tramutandosi in esseri alati. Di tutti questi cambiamenti e di come le popolazioni vivano nel nuovo mondo, narra questo blog. Nei prossimi mesi saranno descritte le città imperiali, le comunità libere, i regni del sud, le razze e le culture, i rapporti di potere e tutto ciò che può essere utile a master e giocatori per iniziare a giocare su Hicaro. Se avete domande scrivete a info@elamilmago.com, buona lettura.

Il passato:
Sono passati 28 anni da quando l’ultima zolla di terra dell'impero del pianeta Elden è stata coperta dall’acqua e l’Umanità Eletta ha spiccato il volo andando a vivere tra le nuvole dove ha edificato Hicaro il mondo con le ali, ma ben 48 anni sono passati da quando la prima città volante, Nimphea, si stacco dal suolo ed iniziò la Guerra degli Eletti, chiamata anche Guerra per il Cielo.
Tutti questi avvenimenti sono noti ad ogni Eletto, ma forse è il caso di partire dal principio della nostra storia…dal principio della fine del mondo di Elden.
In principio fu la guerra:
Elden è sempre stata una terra dilaniata da guerre e conflitti ed ogni progresso magico e tecnologico fatto dai suoi abitanti è stato utilizzato per la distruzione e la sottomissione degli altri popoli e delle altre etnie.
L’imperatore elfo Tos’ank Donm IV, ultimo di una grande dinastia di imperatori, nel 3425 a.i. decise di porre fine a tutto ciò e di liberare l’umanità dalla piaga delle guerre edificando una nuova umanità, l’Umanità Eletta.
Questa nuova umanità avrebbe spiccato il volo e sarebbe vissuta tra le nuvole, lontano dalla barbara terra e dai suoi rozzi abitanti.
I più potenti maghi di Elden furono chiamati per questo progetto, ma non tutti lavorarono per rendere possibile il sogno utopico dell’ultimo Imperatore.
Nelle corti dell’impero non si parlò d’altro per molti anni e numerosi nobili si opposero alle spese folli di questo progetto mentre ai confini dell’impero c’erano ben altre esigenze militari.
Ciò che però Tos’ank Donm IV non rivelò ai suoi sudditi è che aveva ben altri progetti per chi non sarebbe salito in cielo, compresi i suoi oppositori politici.
I maghi della Gilda di Donm, segretamente diretti dall’imperatore, lavorarono duro per realizzare il Kaphet, un enorme dispositivo magico capace di sciogliere i ghiacci delle calotte polari e sommergere Elden e tutti gli abitanti non fedeli all’impero.
Con pugno di ferro l’imperatore governò e portò avanti il suo progetto nonostante le divergenze interne che portarono inevitabilmente ad una guerra civile, guidata dal duca Costantino Volerus e dai ducati esterni.
Il ducato del duca  Costantino Volerus è sempre stato strategicamente importante per l’impero e bisognoso di fondi per tenere a bada le barbare orde di orchi e troll ma la follia di Tos’ank Donm IV, stava procurando numerosi problemi economici e militari.
La fedeltà del duca venne meno quando l’imperatore tentò di togliere il dominio del ducato alla famiglia Volerus con una sortita militare delle armate imperiali ed imprigionò con l’accusa di tradimento i rappresentati del ducato presso la corte imperiale.
Nel frattempo il progetto Kaphet fu completato e i maghi della Gilda di Donm misero in atto la prima parte del piano, lo scioglimento parziale della calotta polare artica al fine di spaventare la popolazione di Elden e sfruttare la paura popolare per dare consenso al piano dell’imperatore.
L’ondata vi fu e fu disastrosa per tutte le città e le popolazioni costiere, non solo dell’impero.
Gli elfi di Camathoin furono quelli che subirono maggiori perdite e che videro scomparire sotto la forza delle acque la città di Gulin e le sue splendide torri bianche avorio.
Tutto procedette secondo i piani dell’Imperatore e sfruttando la paura popolare la resistenza dei nobili e dei duchi fu vinta.
Nel 3442 a.i. il duca  Costantino Volerus fu giustiziato e la sua famiglia imprigionata, tranne che sua figlia Vinicia Volerus, che assieme a Valeriana Camairala, un’elfa della nazione elfica di Camathoin, riuscì a scoprire l’esistenza del Kaphet ed ad informare la resistenza e i popoli liberi di Elden.

Nimphea fu la prima città che spiccò il volo con i suoi abitanti, 5000 selezionati eletti, e molte altre ne sarebbero seguite se l’ex ducato di Volerus avesse resistito all’invasione della più grande orda di orchi e barbari provenienti dalle lande ghiacciate del Nord, con l’intento di cercare anche loro la salvezza nelle città volanti dell’impero.
Era il 3443 a.i. ed iniziò così la Guerra degli Eletti dove l’impero perse in 6 mesi il 30% dei territori.
La Guerra degli Eletti però non fu tutta consumata nei campi di battaglia, ma fu molto più meschina e subdola, portata avanti da gilde criminali e mercantili aventi l’intento di essere tra gli eletti che sarebbero scampati alle acque.
Ma i guai per Tos’ank Donm IV non finirono qui, difatti l’esistenza del Kaphet fu rivelata e l’imperatore perse il suo sostegno presso i nobili e il popolo.
Nel 3444 a.i. la spada di  Vinicia Volerus vendicò suo padre spaccando a metà il cuore dell’imperatore nella guglia più alta della sua reggia volante.
Così si concluse la dinastia dei Donm e fu la fine pure per la Gilda dei maghi di Donm, ma non la fine dei guai.
Il Kaphet doveva essere fermato a tutti i costi e così vi provarono maghi provenienti da tutta Elden.
Tuttavia lo gnomo Ersilio Zara, mago supremo di Elios, fu il primo a capire che il processo non era reversibile e che Elden era destinata in un decennio o più ad essere sommersa dalle acque.
Il sogno del defunto e folle imperatore nonostante tutto era diventata l’unica speranza di salvezza, volare in cielo.
Gli anni successivi alla morte dell’imperatore furono terribili, il mondo stava cadendo lentamente nel caos, e la Guerra degli Eletti fece venir fuori il lato peggiore di ogni razza e cultura.
Altre città spiccarono il volo dopo Ninphea, alcune non partirono mai, ma per fortuna le previsioni di Zara non furono corrette e dopo 10 anni vi erano ancora numerose zolle di terra abitabili che diedero il tempo a molte popolazioni , soprattutto di semiumani, di organizzarsi, con barche, chiatte, dirigibili.
Attualmente (oggi è il 48 N.E., il calendario si conta dall'alzata in volo della prima città volante avvenuto il Primo della Prima di Renascentia) è sommerso il 90% circa delle terre che erano abitate prima dello scioglimento dei ghiacci.

La breve introduzione storica termina qui, nelle pagine qui a lato nel menu principale potete continuare la lettura dell'ambientazione a livello generale, mentre gli articoli del blog sono destinati alla descrizione dei luoghi e agli approfondimenti.
Vi consigliamo di procedere con la descrizione geografica dell'impero e delle terre emerse.